Dipinti

Dipinti dalla mostra “la deformazione della realtà”

Sezione I

Le prime impressioni pittoriche

Anni difficili e di profonda amarezza, come ricorda lo stesso Gallian. “Alla luce delle candele” compie i primi studi su colore e forme, creando quel percorso che lo porterà ad una violenta tensione cromatica ed ad una  espressività brutale e dolorosa, marchio inconfondibile della sua pittura.

 

 

Sezione II

Le donne di Gallian

Il tema dominante della pittura di Gallian sono le donne “perdute”: non belle, sformate, prostitute, avvilite e senza futuro. Il medesimo tema ricorre anche nei libri degli anni migliori.

 

 

Sezione III

Le prove di crocifissione

Dopo una gravissima malattia che segnò profondamente l’artista, ci fu un improvviso e passionale riavvicinamento alla religione cattolica (infatti studiava vicino Firenze in convento, quando a 17 anni fuggì a Fiume per seguire Gabriele D’Annunzio).
Con fervore, nella chiesa di S. Claudio al Corso, col figlio primogenito, passava ore in adorazione davanti al Santissimo esposto.
Così attentamente studiava, tra sè e sé, colori e configurazioni di Crocifissione e quindi di Deposizione in una continua trasposizione tra realtà e visione.

 

 

Sezione IV

Al circo con Gallian

Negli anni trenta Gallian dopo aver seguito per qualche tempo come inviato l’attività e la vita di un circo straniero a Roma, rimase abbagliato dal quel mondo così particolare, dove la normalità quotidiana si trasformava nella finzione serale dello spettacolo. I clowns, le donne, i ginnasti, i domatori si trasfigurano attraverso la violenza del colore e le sembianze distorte.

 

 

 

Sezione V

Andamenti domestici

Era grande la famiglia: moglie e sei figli. Siamo ormai alla fine degli anni cinquanta e sessanta: le sue ultime opere pittoriche si fanno sempre più intime, crudeli, svelando l’animo di un uomo che aveva sempre combattuto, ma ora frena. Si arresta il film della vita che si riavvolge con dolore, amarezza, solitudine, ma senza ombra di pentimento.